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VESPA CLUB SIRMIONE


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PEDEROBBA

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I RACCONTI DEL COMMISSARIO (Ivano)

Dal calendario manifestazioni: domenica 7 ottobre 2012 raduno internazionale di Pederobba.
Decidiamo di parteciparvi con px, automatiche ed un paio di cinquantini: una ET2 del 97 ed
una mitica 50 del 64.
E' un bel gruppetto di giovanotti un po' attempatelli, ma allietati dalla presenza del più giovane pilota di gimkana: Luigi, che però ci accompagnerà come passeggero; manca il nostro guru e presidente Benito che, per un impedimento dell'ultimo momento non ha potuto seguirci.
D'obbligo un briefing più che accurato, viste le distanze, visti i cinquantini e forse anche vista un po'
di incoscienza dei due vetusti piloti dei cinquantini; comunque nonostante tutto il desiderio di avventura non ci abbandona.
Mattina di domenica, ore 6.00 parte il primo gruppo che si unisce al secondo presso Castelnuovo del Garda, per dirigere poi su Pederobba.
Cielo coperto, visibilità ottima, buona la temperatura, niente traffico, ma soprattutto assenza di vento che permette ai cinqantini di esprimersi al massimo mantenendo così l'andatura; nonostante l'esigua velocità i piloti delle altre vespe non accusano segni di evidente “stanchezza” e la composta fila segue una rotta a dir poco perfetta, infatti Pietro, la nostra guida, reduce con Roberto da Londra, ha acquisito una esperienza invidiabile: non ha sbagliato una strada!
Verso le 8,30 i non più giovanissimi hanno le loro esigenze(che Luigi non ha ancora): caffè e.....WC
Si scambiano così quattro chiacchiere e Marco, pilota del mitico 64, è sempre più sicuro che il suo gioiello non cederà; ma dopo mezz'ora di cammino sentiamo venir meno il canto del mitico, ma prontamente con un gesto, Marco ci fa capire che il vespino ha solo sete. Brevissima sosta per il rifornimento con nettare portato direttamente da casa e via. Lasciata la statale, il tomtom di Pietro ci guida a destinazione attraverso un meraviglioso paesaggio di boschi, colline e ciclisti. A breve siamo a destinazione: vespe a perdita d'occhio e dopo la colazione si curiosa qua e là aspettando il pronti a muovere.
Si parte per il giro, peccato per il tempo che non è dei migliori, purtroppo paesaggio e panorami si perdono in nuvole basse e foschia, ma non piove! Arriviamo ad Onigo dove, sotto una mega tensostruttura, si pranza con ordine e senza ressa.
Vengono fatte le classifiche, siamo solo ottavi, ma vista la presenza di belgi, olandesi, austriaci, tedeschi e croati, non possiamo lamentarci.
Si salpa per il ritorno alle ore 15.30.
Tot. km. 380
Tempi di percorrenza 8 ore
Squadra sempre compatta grazie allo spirito di gruppo che contraddistingue i vespisti.


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