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VESPA CLUB SIRMIONE


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1000 KM VESPISTICA

SQUADRA CORSE > 2013

IL V. C. SIRMIONE HA PARTECIPATO CON 2 PILOTI ALL'UNDICESIMA EDIZIONE DELLA 1000 KM VESPSTICA

La mia 1000 km Vespistica
Dopo l’edizione del 2011 ho voluto nuovamente partecipare a questa fantastica avventura, e quest’anno insieme a me c’era Ivano, un vecchio amico di quando a 14 anni si scorazzava spensierati in vespa senza meta.
Unici due rappresentanti del Vespa Club Sirmione siamo partiti di buon ora per raggiungere Mantova, ma già la strada per raggiungere la partenza con raffiche di vento fortissime alternate da scrosci violenti di pioggia ci ha fatto capire quanto sarebbe stata dura e difficile questa mille! Vestiti come a gennaio, poco prima dell'una inizia la nostra avventura, due prove cronometrate e poi via in direzione nord, la gardesana orientale ci ha accompagnato fino ad incrociare la statale del Brennero, poi Rovereto dove sotto alla copertura del Mart facciamo il primo controllo timbro ed avidamente sorseggiamo un te caldo, si riparte sempre verso nord destinazione Egna dove nel bellissimo centro cittadino veniamo accolti dal locale vespa club che ci offre un abbondante ristoro, ma fa freddo, basta alzare un po' lo sguardo che si vede la neve. Ci comunicano che non è possibile passare dal passo Rollè, ma neanche dalla variante di Cavalese, così riprendiamo la strada verso Trento per poi risalire la Valsugana in direzione Treviso. Continua a piovere ininterrottamente ed il cielo si fa ancora più scuro, uno alla volta tutti i capi anti pioggia cominciano a cedere, è davvero dura continuare. Arriviamo a Treviso sotto al diluvio, con un po' di anticipo e con grande felicità troviamo la possibilità di ripararci e scaldarci un po' in un centro sportivo, le facce dei piloti che sopraggiungono iniziano a mostrare i segni di sconforto qualcuno inizia a parlare di ritiro. Ci prepariamo alla nostra prova, è buio la pioggia è diventata un acquazzone non c'è luce e non si vedono le fotocellule, è un casino, facciamo la prova e ripartiamo subito verso Ravenna, con questo meteo non c’è tempo da perdere, bisogna andare con cautela, con sorpresa nei pressi di Chioggia esce la luna e smette di piovere, rincuorati forziamo un po' l'andatura e giungiamo al museo pascoli senza prendere altra acqua. Un panino ed un te caldo prima di tutto poi con calma ci spogliamo cominciando a fare la cernita dei vestiti ancora asciutti. Ci infiliamo nel sacco a pelo cercando di riposare il più possibile, ma il tempo vola ed è già ora di rivestirsi, carichiamo la vespa e beviamo un caffè, timbro sulla tabella di marcia e si riparte verso il passo appenninico del muraglione, un susseguirsi di curve e tornanti che non danno tregua però è divertente e soprattutto asciutto ad anche se fa freddo proseguiamo spediti. L'andatura è veloce e valicato il passo inizia la discesa e purtroppo ricomincia a piovere.
La nostra destinazione ora è il museo Piaggio di Pontedera, il meteo peggiora rapidamente con violenti acquazzoni accompagnati da fortissime raffiche di vento che ci mettono più volte in difficoltà, la situazione si fa drammatica quando iniziamo a vedere dei nostri compagni d'avventura fermi a causa di alcune cadute ed incidenti.
Attraversare Firenze è stato molto impegnativo, riusciamo a prendere la tangenziale sperando di aumentare il passo, ma anche se sembra difficile crederlo il meteo peggiora ulteriormente, violentissimi temporali accompagnati dalla grandine ci costringono a velocità bassissime, ci fermiamo più volte per evitare gli scrosci più violenti e con fatica raggiungiamo in orario la prova di Pontedera. Purtroppo qui al museo Piaggio non c'è la possibilità di spogliarsi per asciugarsi un po', vaghiamo fra le meravigliose vespe esposte mangiando qualcosina in attesa di ripartire. Siamo ancora in gara facciamo la nostra prova e ripartiamo in direzione di Sarzana, verso il mare vediamo uno spiraglio di luce in mezzo alle nuvole nere così proviamo a cambiare direzione, ma non è una buona idea, sul mare il vento fortissimo, le ondate arrivano a lambire la strada per cui torniamo verso l’interno procedendo con la massima attenzione venendo più volte maltrattati dalle violente raffiche. Ormai tutto l'abbigliamento tecnico ed intimo è fradicio, dopo tante ore di pioggia l'acqua ha vinto, arriviamo a Sarzana facciamo il controllo timbro, beviamo un caffè al volo, e via subito ripartiamo verso il passo della Cisa. Vogliamo arrivare a Mantova in orario ed il tempo per riposarsi non c’è. Ivano sta reggendo bene la situazione, la sua prima avventura di questo tipo è stata un battesimo di fuoco !!!! La salita è lenta, il freddo inizia ad essere pungente ed anche la mia vespa inizia a dare qualche segno di stanchezza, infatti su un paio di tornanti si spegne mettendo in apprensione me ed il mio compagno d'avventura. Finalmente il passo, ci concediamo un minuto per la foto di rito e ripartiamo subito per quello che sarà il tratto più impegnativo di tutta la gara. La discesa; la strada è orribile piena di buche, avvallamenti e frane ed il meteo ci riserva tanto freddo neve e nebbia fitta, non ci si può distrarre un attimo. Proseguiamo determinati guidando dolcemente come se fossimo sul giaccio, in effetti al sensazione è quella, finalmente la strada diventa dritta e davanti a noi inizia a delinearsi il profilo della pianura padana, dobbiamo ancora attraversare Parma per poi giungere a Mantova, la sensazione di essere vicini al traguardo tende a farci rilassare ma proprio ora la stanchezza non può vincere sull’attenzione, ed a ricordarcelo c’è l’intenso traffico cittadino. E’ quando all’orizzonte appare la sagoma del castello di San Giorgio che realizziamo di avercela fatta, di aver compiuto l’impresa. Entriamo in piazza Sordello accolti da un temerario pubblico applaudente, adesso possiamo esultare con un urlo liberatorio ed un grande abbraccio, ora la felicità e la soddisfazione possono prendere il sopravvento: è stata dura anzi durissima, ma noi ce l’abbiamo fatta. Alla fine anche il risultato della gara ci ha ripagato di tanta fatica e concentrazione infatti io archivio la mia 1000 km vincendo la categoria automatiche e classificandomi all’ undicesimo posto assoluto, mentre Ivano si piazza al sesto posto nella categoria automatiche, una grande soddisfazione ed un grande risultato che da lustro a tutto il Vespa Club Sirmione.

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